Per ristrutturare casa potrebbero essere necessarie delle Pratiche Amministrative che variano in base alla tipologia dei lavori da realizzare.
La normativa in materia cambia periodicamente, quindi c’è molta confusione, perciò la prima cosa da fare è assumere un tecnico abilitato che possa guidarti grazie alla sua esperienza professionale.
Qui di seguito troverai la distinzione delle tipologie di intervento da realizzare e la classificazione semplificata delle varie pratiche edilizie.
Nella Manutenzione Ordinaria ricadono quegli interventi per le quali non è necessario richiedere alcuna pratica, si parla quindi di Edilizia Libera.
Essa comprende:
- Sostituzione dei pavimenti e rivestimenti
- Sostituzione delle porte interne e degli infissi esterni
- Tinteggiatura di pareti interne, esterne e soffitti (con esclusione di edifici vincolati).
- Sostituzione dei sanitari, riparazione degli impianti esistenti
- Installazione di impianti di videosorveglianza
- Eliminazione delle barriere architettoniche
- Montaggio di pannelli solari ed impianti fotovoltaici
La Manutenzione Straordinaria riguarda quegli interventi per le quali è necessario richiedere una pratica edilizia non onerosa ossia la CILA o la SCIA..
La Manutenzione Straordinaria riguarda tutte le opere utili a rinnovare o sostituire anche le parti strutturali degli edifici, realizzare o integrare i servizi igienico-sanitari e degli impianti tecnologici, senza alterare la volumetria e mutamenti rilevanti delle destinazioni d’uso.
La CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) viene presentata presso il Comune di competenza è riguarda gli interventi di:
- Spostamento di tramezzi e divisori non portanti e delle porte interne.
- Rifacimento dell’impianto elettrico, idrico, di riscaldamento e di climatizzazione invernale ed estiva.
- Frazionamenti o accorpamenti di unità immobiliari senza la modifica complessiva degli edifici e senza cambio di destinazione d’uso.
La SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) gratuita sostituisce la CILA quando l’intervento di manutenzione straordinaria riguarda anche le parti strutturali dell’edificio, cambio di destinazione d’uso.
La CILA e la SCIA possono essere richieste sia dal proprietario dell’immobile che da chi lo utilizza con il consenso dell’intestatario, esse richiedono il coinvolgimento di un professionista abilitato per la redazione del progetto architettonico e del progetto strutturale (nel caso di interventi che coinvolgono le parti strutturali), per la redazione delle asseverazioni e per la compilazione delle dichiarazioni di sua competenza.
Sia la CILA che la SCIA permettono l’inizio dei lavori immediato, per esse è previsto il pagamento di diritti di segreteria che varano in base al Comune di appartenenza.
Le Pratiche onerose richiedono il pagamento di un contributo al Comune (Costo di Costruzione ed Oneri di Urbanizzazione), esse sono la SCIA onerosa in variante al permesso di costruire ed il Permesso di Costruire.
La SCIA in variante al permesso di costruire comprende gli interventi che comportano la modifica della volumetria o il cambio di destinazione d’uso un zona A, essa richiede l’intervento di un tecnico abilitato e per l’inizio dei lavori si attendono 30 giorni dalla presentazione della pratica.
Il Permesso di Costruire si richiede per gli interventi di nuova costruzione, di ristrutturazione urbanistica o ristrutturazione edilizia che comportano la modifica della volumetria esistente, esso richiede l’intervento di un tecnico abilitato e per l’inizio dei lavori si attendono da 60 fino a 120 giorni dalla presentazione della pratica.

